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    Topic 6 - Archéogéografia
 
 
Sessione organizzata congiuntamente dal GDR 2137 de CNRS (« Trattato d’archeogeografia »),  dall’Università di Paris I-Sorbona (Francia) e dal Centro di Ricerche Archeologiche dell’Università di Coimbra (Portogallo).
 
http://www.archeogeographie.org
 
Dr Gérard Chouquer, CNRS, rédacteur en chef d’Etudes rurales (EHESS, Collège de France, CNRS)
chouquer@club-internet.fr 
Prof. Maria da Conceição Lopes, Université de Coimbra
conlopes@netcabo.pt
Prof. Ricardo Gonzalez Villaescusa Université de Reims
ricardo.gonzalez-villaescusa@univ-reims.fr
Prof. Jean-Loup Abbé Université de Toulouse
abbe@univ-tlse2.fr
Dr Hélène Noizet Maître de conférences (Université de Paris I)
helene.noizet@univ-paris1.fr
Dr Sandrine Robert Archéologue (SDAVO)
sandrine.robert@valdoise.fr
Dr Cédric Lavigne Chercheur contractuel (Université de Coimbra)
lavigne.cedric@free.fr
 
   

L’archeogeografia é una disciplina in corso di formalizzazione che si occupa della geografia e delle dinamiche storiche degli spazi e del contesto ambientale  delle società del passato. Essa puo’ essere considerata una disciplina della memoria e della trasmissione  delle forme.

L’archeogeografia si propone di tenere in considerazione l’apporto considerevole dell’archeologia preventiva, delle metodologie inerenti il telerilevamento e i metodi di analisi delle forme per la conoscenza delle numerose ‘eredità’ che producono le forme più recenti. Questa conoscenza rappresenta sempre più spesso una premessa inevitabile alla produzione di studi periodizzati.

La più antica apparizione del termine ‘archeogeografia’ si trova nel grande storico medievalista Robert Fossier (1982). Ma la formalizzazione della disciplina é stata intrapresa solo a partire negli anni 2000, con il progetto del ‘Trattato di archeogeografia’, avviato dal GDR 2137 “Tesora” del  CNRS.

Allo stato attuale, l’archeogeografia prende atto del dialogo particolarmente fruttuoso che si é instaurato tra gli studiosi dell’ antichità, i medievalisti, i modernisti, i paleo-ecologisti e geografi par la concezione di una disciplina di convergenza e di promozione o ricomposizione degli oggetti.

Gli archeogeografi studiano, in effetti, sia gli oggetti periodizzati (per esempio,  progetti e opere sociali datati), sia gli oggetti di lunga durata (originati dagli effetti di concatenazioni e della trasmissione di situazioni più antiche) ed é proprio questa associazione che conferisce  forza alle loro proposte.

La presente sessione dell’Europa Medievale fa dunque appello a tutti quelli che possono proporre degli studi sulla dinamica degli spazi geografici, dei contesti ambientali e dei paesaggi, a differenti scale di spazio e di tempo,  e secondo diverse angolazioni metodologiche.

Sono particolarmente graditi gli studi inerenti i seguenti temi :

Innovazioni tecniche e metodologiche in materia di cartografia e di studio delle forme

- conoscenza delle documentazioni antiche

- tecniche di prospezione e di registrazione

- metodi cartografici

- rinnovamento della topografia storica

- l’apporto dei Sistemi Informativi Geografici (GIS)

 

Modalità della trasmissione e della formazione di ‘matrici ereditabili’ (“héritages”) nel dominio delle planimetrie

- emergenza della planimetria durante la protostoria e influenza di questa planimetria nella durata

- dinamiche comparate, tra reti viarie, le trame del parcellario e i sistemi di abitati : dinamiche parallele o differenti ?

- resilienza delle forma e delle reti e ruolo dei passati nelle problematiche attuali di organizzazione del territorio

 

Modalità e forme della pianificazione rurale e urbana

- riflessione sul concetto di pianificazione

- modellizzazione di forme pianificate : quali modelli per quali durate ?

- quali novità in materia di limitazioni e centuriazioni romane, rapporto con le conoscenze archeologiche, metodi di studio, regioni oggetto di studi recenti

- specificità di forme della pianificazione medievale

- morfologia urbana : metodi e risultati

 

Cartografia delle relazioni tra società e ambiente : quali mediazioni ?

- l’apporto cartografico dei metodi geo- ed eco-archeologici : archeologia fluviale, forme geologiche e pedologiche, archeologia vegetale, etc.

- i nomi dei luoghi come mediazione tra le società e il loro contesto ambientale

- l’applicazione dei concetti e dei metodi dell’ecologia del paesaggio agli stati antichi

 

Metodi di studio dei territori e delle circoscrizioni storiche

- territori circoscritti e territori in rete : sistemi a topologia areale (“pavages”) e reti

- divenire delle unità e delle circoscrizioni nel tempo

- il caso delle « grandi proprietà », dall’antichità all’età moderna : quali metodi di studi proporre?

 

Disparità regionali e locali

- caratterizzazione regionale delle differenze ; peso variabile della trasmissione di lunga durata

 

(Trad. Tiziana Ercole)